{"id":89,"date":"2012-06-15T13:09:52","date_gmt":"2012-06-15T11:09:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paulinamihai.de\/?page_id=89"},"modified":"2012-06-15T13:09:52","modified_gmt":"2012-06-15T11:09:52","slug":"driscu","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.paulinamihai.de\/?page_id=89","title":{"rendered":"Driscu"},"content":{"rendered":"<p>Bench\u00e9 nella pittura di Paulina Mihai sorga il segno &#8211; sia anche solamente per &#8220;la comodit\u00e0&#8221; dei titoli &#8211; di un richiamo figurativo o persino di residui di pittoresco, \u00e8 chiaro che l&#8217;autrice non intende mantenere dei rapporti di fedelit\u00e0 con le forme della natura.<\/p>\n<p>Lei si preoccupa di ci\u00f2 che \u00e8 stato chiamato il parametro personale organico ed e prima di tutto interessata della coerenza del fatto pittorico, dettato dalla &#8220;necessit\u00e0 interiore&#8221; della quale parlava Kandinski.<\/p>\n<p>Paulina Mihai prattica una pittura di comportamento; di fatti, in termini bergsoniani, si potrebbe dire che lei si occupasse del &#8220;corso della propria persone attraverso il tempo&#8221;.<\/p>\n<p>II tempo emozionale dell&#8217;esplorazione soggestiva, del &#8220;viaggio verso interno&#8221; \u00e8 quello che, a ci\u00f2, ripropone le leggi costitutive del quadro. Lo spazio-materia e la materia-memorie sono delle categorie essenziali nella processualit\u00e0 del suo pensiero. \u00c8 chiaro che I&#8217;opzione di Paulina Mihai va verso la freschezza e la spontaneit\u00e0 nell&#8217;esecuzione<\/p>\n<p>(la tecnica dell&#8217;invenzione, dicevano gli orientali, \u00e8 solo la tecnica di controllare il caso). Si tratta di una spontaneit\u00e0 che non esclude la concentrazione, l&#8217;ordine (si tiene conto anche dell&#8217;entropia della natura, ma anche &#8211; riflesso di cultura artistica &#8211; di quella delle direzioni dell&#8217;automatismo e del tachisme); \u00e8 una spontaneit\u00e0 musicale (la pittura &#8220;la sorella della musica&#8221; diceva Leonardo), attenta al valore della propria espressivit\u00e0 formativa, alle variazioni su se stessa.<\/p>\n<p>La pittura di Paulina Mihai \u00e8 un esempio del modo nel quale, attorno a ciascuna forma normale, a ogni segno si trova un campo di dispersione che autorizza una importante quantit\u00e0 di variazioni, senza distruggere tuttavia il riconoscimento del tipo di segno; complessivamente appare una specie di messagio sovrapposto al primo messagio.<br \/>\nL&#8217;imagine appare come uno sviluppo potenziale di un nucleo espressivo originale, che \u00e8 proprio la materia del linguaggio pittorico, cosi che I&#8217;imagine giunge a confondersi con la struttura e la tessitura.<\/p>\n<p>Questa pittura tiene in gran misura, delle cosiddette &#8220;poetiche dell&#8217;indeterminazione&#8221;; nelle stratificazioni organiche intervengono di solito degli incidenti del tipo faglia o rottura.<\/p>\n<p>Nei lavori dell&#8217;ultimo periodo appare pi\u00f9 evidente I&#8217;attenzione aocordata alla legge della parcimonia, al risparmio di mezzi. Diventa concreto in questo modo, in relazioni certe, di una monumentalit\u00e0 interiore, un pensiero non senza legami con una soluzione formulata gia da Picasso: &#8220;Nella pittura moderna, ogni pennellata \u00e8 diventata un&#8217;operazione di precisione, fa parte di un lavoro di orologeria&#8221;, ci\u00f2 che pressupone che mettere una macchia di colore &#8220;ti fa porre di nuovo tutto al suo posto in quell&#8217;insieme, dipingere di nuovo come per una reazione a catena, tutto cio che si trova intorno&#8221;.<\/p>\n<p>I quazzi di Paulina Mihai ricordano la conosciuta ipotesi di Balzac: &#8220;iI pittore deve meditare solo con il pennello in mano&#8221;; essi si trovano nella zona vicino ai progetti di pittura, nei quali l&#8217;azione cosciente di organizzazione architettonica \u00e8 contro bilanciata da una &#8220;percezione delle pulsazioni delle cose&#8221;, da un ritmo interno, in cui il controllo e l&#8217;improvvisazione si compenetrano.<\/p>\n<p>Mihai Driscu<\/p>\n<p>Versione italiano di Marina Spalas<\/p>\n<p>Brosch\u00fcre zur Ausstellung in der L&#8217;accademia di Romania in Roma<br \/>\nItalia 1981<br \/>\nCopyright beim Autor<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bench\u00e9 nella pittura di Paulina Mihai sorga il segno &#8211; sia anche solamente per &#8220;la comodit\u00e0&#8221; dei titoli &#8211; di un richiamo figurativo o persino di residui di pittoresco, \u00e8 chiaro che l&#8217;autrice non intende mantenere dei rapporti di fedelit\u00e0 &hellip; <a href=\"http:\/\/www.paulinamihai.de\/?page_id=89\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":38,"menu_order":65,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"onecolumn-page.php","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-89","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.paulinamihai.de\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/89","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.paulinamihai.de\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.paulinamihai.de\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.paulinamihai.de\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.paulinamihai.de\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=89"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.paulinamihai.de\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/89\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":90,"href":"http:\/\/www.paulinamihai.de\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/89\/revisions\/90"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.paulinamihai.de\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/38"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.paulinamihai.de\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=89"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}